Forchetta trinciante

Caccia

SFr. 42.00

Design Luigi Caccia Dominioni , Livio e Pier Giacomo Castiglioni



Caratteristiche


Forchetta trinciante in acciaio inossidabile 18/10.

  • Codice: LCD01/24
  • Lunghezza (cm): 29.00
  • Lavastoviglie

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Progettate nel 1938 e presentate in argento alla Triennale del 1940, le posate della serie Caccia, splendido esempio di “classicismo lombardo” nel design, vennero lodate da Gio Ponti per il magistrale equilibrio fra un’immagine ancora artigianale e il futuro industriale del casalingo.

Luigi Caccia Dominioni

Nato a Milano nel 1913, si laurea alla facoltà di architettura del Politecnico di Milano nel 1936 e nello stesso anno a Venezia inizia la professione in unione con Livio e Pier Giacomo Castiglioni, vincendo il concorso della Scuola di Vimercate. L’attività nel campo dell’Industrial design lo vede “pioniere” alla VII Triennale di Milano con una serie di apparecchi radio progettati con i fratelli Castiglioni. Negli anni ’50 nasce l’Azucena dove, insieme con Gardella e Corradi, Caccia fa confluire i disegni dei suoi mobili e oggetti. La sua serie di posate “Caccia” è al Museum of Modern Art di New York.

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Livio e Pier Giacomo Castiglioni

Nato a Milano nel 1911, si laurea alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano nel 1936. Inizia a lavorare insieme con i fratelli Achille e Pier Giacomo nell’immediato dopoguerra ed i loro interessi si rivolgono all’urbanistica, all’architettura e in particolare al design. Gli esperimenti e gli studi nel campo del design sono facilitati dalla realizzazione di molti allestimenti per esposizioni, dove Livio interviene come tecnico delle luci e dei suoni. Nato a Milano nel 1913, si laurea in architettura presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, dove sarà docente di composizione architettonica. Inizia a lavorare insieme con i fratelli Achille e Livio nell'immediato dopoguerra ed i loro interessi si rivolgono all'urbanistica, all'architettura e in particolare al design. Con Achille ottiene vari riconoscimenti tra cui l'esposizione permanente di sei loro opere al Museum of Modern Art di New York e cinque edizioni del Premio Compasso d'oro.

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